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SALA 2- L'INSEDIAMENTO DI CASALE DI MADONNA DEL PIANO Acqua, pece, argilla, come risorse del territorio, campi irrigui e dolci declivi sono gli elementi che determinano la trasformazione dell'areale sottoposto al centro volsco di Satricum in zona di insediamenti produttivi dopo la conquista romana. *** L'organizzazione territoriale che vede per l'etā volsca l'epicentro di questa zona nell'arx di Monte Nero Satricum, č destinata a trasformarsi dopo il riassetto successivo alla colonizzazione romana. Nel II sec. a.C. le riforme agrarie di Gracchi, di cui potevano godere solo i cives romani, sono l'origine di fermenti ed agitazioni da parte delle colonie latine. La resistenza di Roma a concedere la cittadinanza romana porta a violenti episodi culminati con la distruzione di Fregellae nel 125 a.C. Nel I sec. a.C. il malcontento si estende a tutta l'Italia, e sfocia nelle guerre sociali, che vedono i "socii" italici in armi contro Roma. Le guerre terminano nell'88 a.C. con la concessione della cittadinanza romana a tutti gli italici. Alla fine del I sec. a.C. nel Latium adiectum ormai romanizzato, le fertili colline e le pianure irrigue vedono sorgere fattorie e ville rustiche destinate alle attivitā produttive collegate al lavoro dei campi e all'allevamento del bestiame, espressione di una nuova organizzazione del territorio. I fiumi mantengono ancora la loro importanza come comode vie d'acqua per i trasporti, mentre una nuova rete stradale mette in comunicazione le cittā e le ville con la via Latina, asse importante di un complesso assetto viario di collegamento longitudinale tra Roma e la Campania. Quello che era stato il territorio controllato dal centro fortificato di Monte Nero viene ricompreso dagli agri di Fabrateria Vetus e di Fabrateria Nova, ed assegnato alla circoscrizione amministrativa della tribų Tromentina. Dopo la riforma augustea, farā parte della Regio I Latium et Campania. *** In questo contesto, su pendii terrazzati verso il fiume Sacco, sorge l'insediamento di Casale di Madonna del Piano, connotato come villa rustica nella fase di etā repubblicana. All'inizio dell'etā imperiale il nucleo abitativo della residenza viene spostato, con la realizzazione di un nuovo complesso. A questa fase sono attribuibili i reperti architettonici esposti in questa sezione. L'evoluzione dell'insediamento č illustrata in un plastico in scala 1:50 al centro della sala, correlato alle planimetrie riportate sui pannelli che, con colori diversi, rendono di immediata percezione le varie fasi cronologiche del complesso. Nella sala č collocata anche la postazione multimediale che consente approfondimenti, ricerche, confronti, sia per il territorio, sia per i materiali esposti.
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Fonte: Museo Civico Archeologico |