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L'AVVENTURA DELL'ERITREA |
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Ore 23 del 18 Febbraio del 1941. La nave italiana Eritrea comandata dal capitano Marino Iannucci di stanza a Massaua, città dell'Eritrea sul Mar Rosso, attraversa lo stretto di Bad el Mandeb e si inoltra nell' Oceano Indiano alla volta del Giappone. La scelta di iniziare la navigazione a notte inoltrata è motivata dal pericolo di incontrare navi e sottomarini inglesi, che presidiavano stabilmente le rotte mediorientali. |
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Da
Massaua a Kobe, porto giapponese dove Marino lannucci guidò indenne
l'Eritrea, furono percorse più di novemila miglia in un mese e 4 giorni
circa. La traversata dell'Oceano Indiano non fu priva di rischi e più di
una volta la nave fu pronta al combattimento; tuttavia l'abilità e
l'astuzia del suo comandante la tenne al riparo dal nemico. Egli operò
un camuffamento dell' Eritrea, trasformandola, con adatte sovrastutture,
nella nave-scorta portoghese " Pedro Nunez " riuscendo ad eludere il
blocco inglese nel mar di Timor e approdando in Giappone il 22 Marzo
1941. Fonte: ACM |
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