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LA TRASFORMAZIONE NEL IV
SEC. D.C.
Nel
IV sec. d.C. l'insediamento di Madonna del Piano subisce una radicale
trasformazione.
La pars
urbana viene completamente abbandonata, come testimonia la totale
assenza di reperti databili oltre la fine del III sec.d.C., ed isolata
dal resto dell'insediamento mediante la chiusura della porta tra
l'ambiente 9 e l'ambiente 11.
I due cortili
23 e 24 diventano il fulcro del complesso, che sembra
avere carattere esclusivamente agricolo. Nel vano ad Ovest dell'ambiente
19 vengono realizzate tre vaschette per la lavorazione del vino,
mentre un'altra viene realizzata in un vano a Nord del cortile 24.
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La trasformazione dell'insediamento nel IV sec. d.C. |
Nella zona ad
Est (C) nelle strutture della villa vengono ricavati altri
ambienti, con l'aggiunta di un grande abside (a). Altri vani sono
ricavati anche nella zona adiacente (F), forse destinati ad
abitazione (b,c,d,e).
Questa
trasformazione può spiegarsi con la concomitanza di vari fattori.
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Concettualmente, il fattore determinante è
quello economico: la villa diventa ormai latifondo, non è più la ricca
dimora di campagna, ma solo una proprietà agricola abitata dalla servitù
addetta alla produzione e alla lavorazione dei prodotti.
A questo
fattore si aggiunge il solito problema dell'umidità e del drenaggio
dell'acqua, che già aveva determinato alcuni cambiamenti nella seconda
fase della villa. La pars urbana, infatti, era ed è ancora la zona più
bassa di tutto l'insediamento, una sorta di compluvio naturale, che rese
necessario il suo isolamento. Venne realizzato, a Sud di essa, un lungo
muro con tubi per il drenaggio dell'acqua, in tutto simile e parallelo
ad un'altra struttura sul lato Nord del complesso.
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Fonte:Archeologia Medievale del Lazio, "L'insediamento di Castro
dei Volsci".
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