LA NECROPOLI ALTOMEDIEVALE DI CASALE DI MADONNA DEL PIANO

 

Nel 1989-90 a N/E del complesso conosciuto tradizionalmente come "Terme di Nerva", si è individuato un sepolcro altomedievale, inserito nelle costruzioni romane già abbandonate.

Le prime indagini hanno restituito tredici sepolture multiple, per un complesso di circa 165 inumati ed ogni sepoltura appare stratificata e tra uno strato e l'altro degli inumati sono evidenti le tracce di uno strato di carbone minuto. Nelle sepolture sono concentrati sia inumati adulti di sesso femminile e maschile sia bambini. Non sappiamo se ci sono rapporti di parentela o di qualsiasi altro genere tra i depositi, né possiamo ipotizzare successioni cronologiche delle tombe, la cui disposizione potrebbe essere stata suggerita da motivazioni pratiche.

Il corredo per la genericità dei materiali fa pensare ad una comunità autoctona dedita all'agricoltura e all'allevamento, che riusciva a fatica a mantenere un'economia di sussistenza.

La ceramica è costituita da brocche e ollette, contenitori dalle dimensioni modeste. Quasi tutti gli esemplari recano tracce di fuliggine nella zona anteriore, dovute probabilmente all'azione del fuoco durante la cottura dei cibi. Come forme uniche sono presenti: un orciuolo, cioè una brocchetta munita di un piccolo cannello e con la bocca stretta, ed una piccola borraccia, il cui impasto è più duro di quello usato per le brocchette. Le ceramiche si collocano cronologicamente tra il VI-VII sec. d.C.

Tra i metalli rinvenuti si sottolinea l'importanza di otto elementi di guarnizione in bronzo per cintura maschile. Numerose sono le fibule in bronzo a volutine, che appartengono all'abbigliamento femminile, e le fibbie in bronzo "a scudetto". Gli oggetti di ornamento femminile sono costituiti da orecchini di buona fattura, come la coppia di orecchini in oro e gli orecchini con pendenti decorati da paste vitree, attribuiti alla fine del VI-prima metà VII sec. d.C.

Fra i vetri rinvenuti nelle sepolture si segnalano un'ampollina o eulogia, una brocchetta, un balsamario.

Gli elementi di corredo definiscono l'ambito cronologico della necropoli che va dagli inizi del VI fino alla metà del VII sec. d.C.

 

Fonte:Archeologia Medievale del Lazio, "L'insediamento di Castro dei Volsci".