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CHIESA DI S.TAMARO |
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L'antica chiesa di S.Tamaro o Tammaro, tuttora agibile, è una dipendenza dell'Arcipretale di S.Oliva. Essa dovrebbe corrispondere, per la sua ubicazione sul tracciato della vecchia strada (la quale costituiva un passo obbligato tra la Marittima ed il Regno per il varco di Ceprano), alla ecclesiam S. Grucis (chiesa di S.Croce), la quale venne consacrata, nell'aprile 1150, dal Pontefice Eugenio III in occasione di un suo soggiorno durante un viaggio da Fossanova a Montecassino, come riportato negli archivi di Montecassino stesso. Sappiamo inoltre che la chiesa venne visitata anche da altri Pontefici: Lucio III (1183), Innocenzo III (1208), Onorio III (1226). |
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Resta sull'antichissima facciata della chiesa, successivamente ampliata, la finestrina a forma di croce e, vestigia importanti, le croci tracciate sulle pareti e sui pilastri in corrispondenza di quelle della consacrazione, ma soprattutto l'altare, cosiddetto papale (volto cioè al popolo, a differenza dei normali altari), in quanto anteriormente al Concilio Vaticano II, gli altari erano costruiti in modo che il celebrante volgesse le spalle ai fedeli. Il culto per S.Tamaro è molto vivo nel popolo castrese. Anticamente la chiesa era affidata ad un custode sovvenzionato dalla comunità e dal clero almeno fino al 1681. Tuttora è tradizione per la gente di Castro far celebrare messe a suffragio dei defunti in questa chiesa, in quanto si attribuisce particolare efficacia all'intercessione del Santo per la sollecita liberazione delle anime del Purgatorio. La festa di S.Tamaro ricorre il 16 gennaio.
Fonte: ACM |
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